Vagine di tutto il mondo, dobbiamo parlare delle geisha balls o palline vaginali, ha senso provarle?
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Sì sono quelle di Cinquanta Sfumature di Nero, per intenderci

Tutte abbiamo letto un libro o visto almeno un film della saga di Cinquanta Sfumature di Grigio, inutile che stiamo qui a negarlo. Ecco perché è probabile che molte di voi ricorderanno quella scena (di Cinquanta Sfumature di Nero per la precisione) in cui Mr Grey propone (anzi impone, da bravo dominatore) ad Anastasia Steele di usare delle palline di metallo da infilare nella vagina. Avete presente di cosa sto parlando? Sono le cosiddette geisha balls o palline vaginali e siamo qui per capire una volta per tutte se sono così piacevoli come il film/libro vuole farci credere o se le sfumature di realtà sono di fatto ben diverse. Iniziamo?

Beh, prima di tutto conviene sottolineare che, quando parliamo di Cinquanta Sfumature di Grigio, ci stiamo riferendo a un bel mix di fantasie sessuali fatte per intrattenere. Spesso e volentieri, tra l’altro, la saga ci regala situazioni alquanto paradossali e la dolce Anastasia ha praticamente un orgasmo ogni volta che che lui la guarda. Insomma, senza nulla togliere al sex appeal di Mr. Grey, non si tratta proprio di un manuale sulla sessualità, ecco. Per quanto riguarda le palline vaginali in questione, nel film vediamo Anastasia girare indisturbata dopo averle indossate e andarsene tranquillamente a cena. Peccato che le geisha balls siano piuttosto pesanti (e con la gravità sappiamo che succede). Sono infatti generalmente realizzate in silicone o in metallo e normalmente contengono al loro interno dei contrappesi (ma possono anche non averli e presentare una superficie ruvida). Possono essere singole o doppie e sono normalmente collegate a un filo di nylon o silicone che ne facilita l’estrazione.

Il nome geisha balls deriva dal fatto che si pensa che le palline vaginali siano nate in Giappone dove originariamente venivano realizzate in avorio o in metallo e chiamate “rin no tama” ovvero “campanelle tintinnanti” perché i pesi al loro interno, se mossi, emettevano un tintinnio. Alcune palline di questo tipo sono state ritrovate anche in Thailandia e Birmania tra il sedicesimo e il diciassettesimo secolo e pare fossero utilizzate non solo dalle donne (e dalle geishe, appunto), ma spesso anche dagli uomini per incrementare il piacere durante l’orgasmo.

Potrebbe essere interessante usarle, quindi? E, se sì, come? Chi le usa come sex toy indossandole durante le pratiche sessuali riporta un aumento del piacere, ma l’uso non è nettamente diverso da quello di un dildo. Il punto quindi è piuttosto: vi ispirano? Potrebbero inserirsi bene nell’intimità da soli o con il vostro (o i vostri) partner? In tal caso potete sperimentare e giocarci come con ogni altro sex toy utilizzando del lubrificante a base d’acqua per inserirle. È importante, però, fare attenzione a non appesantire troppo i muscoli della vagina quindi – tanto per specificare – è sconsigliabile andarsene in giro con le geisha ball addosso come Anastasia Steele nel film. I pesi, infatti, quando si è in piedi tendono a far contrarre i muscoli del pavimento pelvico e per questo c’è chi suggerisce di usare le palline proprio per “rafforzare” la muscolatura assieme agli esercizi di Kegel. Attenzione, però, esercizi di questo tipo, se fatti senza un parere medico/ostetrico, potrebbero essere dannosi. Come fate, infatti, a sapere di che “allenamento” avete bisogno senza rischiare di peggiorare lo stato di un pavimento pelvico sano? Un’ipertrofia dei muscoli può rendere più difficile raggiungere l’orgasmo o creare disturbi e dolore: è necessario quindi fare una valutazione del proprio pavimento pelvico da uno specialista e evitare soluzioni fai da te. Insomma, la questione non è semplice come Grey voleva farci credere (e ti pareva), ma nulla vi vieta di fare un tentativo con tutte le accortezze del caso. Poi potete sempre scriverci su un romanzo, pare funzioni!

Articolo di Cosmopolitan

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